Assunzioni a tempo indeterminato del personale ATA, aggiornamenti dopo l’incontro informativo

Nel corso della tarda mattinata di oggi, martedì 4 agosto, si è tenuto l’incontro di informativa relativo alle assunzioni a tempo indeterminato del personale ATA per l’a.s.2026/27.

L’Amministrazione ha informato che sono state autorizzate 12.284 assunzioni a tempo indeterminato di cui 388 per l’area dei funzionari e 10.896 per il restante personale ATA (al netto di 7 esuberi sempre appartenenti all’area dei funzionari).

La ripartizione dei posti presentata alle Organizzazioni Sindacali prevede, oltre ai già citati 388 funzionari:

– 2.623 assistenti amministrativi;
– 824 assistenti tecnici;
– 21.378 collaboratori scolastici
– 7 operatori agrari;
– 23 guardarobieri;
– 23 cuochi;
– 17 infermieri.

Il totale delle assunzioni, che ricordiamo avvengono nel limite del turn-over, è determinato da:

– 11.164 cessazioni dal rapporto di lavoro a far data dal 31/08/2026;
– 1.131 cessazioni dal servizio al 31/08/2025 che non risultavano però presenti al sistema informatico alla data dell’ultima rilevazione utile per disporre le assunzioni relative all’a.s.2025/26; ai quali devono sottrarsi 4 posti (derivanti da cessazioni di lavoratori in regime di part-time ex lsu) e i 7 esuberi.

Con riferimento alla proposta dell’Amministrazione, la Cisl Scuola da un lato ha accolto favorevolmente la decisione di assumere anche sui profili cosiddetti minori (come richiesto con forza in occasione delle assunzioni per il 2025/26), dall’altro ha, invece, criticato il piano delle assunzioni per il personale DSGA. L’amministrazione ha infatti ripartito le assunzioni esclusivamente nelle Regioni in cui esistevano ancora vincitori delle due procedure (quella valutativa e quella afferente al concorso ordinario). Tutto ciò, in prima battuta, ha determinato una contrazione delle possibili assunzioni: a fronte di 388 assunzioni autorizzate, ne verrebbero realizzate soltanto 326 (con una perdita di 62 facoltà).


Inoltre, operando in tal modo, alcune Regioni non otterrebbero nemmeno una nomina in ruolo sul profilo dei funzionari (emblematico il caso della Lombardia che a fronte di 277 disponibilità non avrebbe la possibilità di nominare nemmeno un aspirante in ruolo).

La Cisl Scuola, insieme alle altre organizzazioni sindacali ha, quindi, invitato l’Amministrazione a una riflessione circa una nuova ripartizione più equilibrata delle assunzioni per il profilo dei funzionari.
Al termine dell’incontro, l’Amministrazione si è riservata ancora una verifica dei possibili interventi il cui esito sarà comunicato alle OO.SS. probabilmente già domani.